L’ABUSIVISMO NEL FITNESS

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Con la pandemia ormai superata, ognuno cerca di arrangiarsi alla meno peggio, cercando di ingegnarsi come può.  Ingegnarsi, può sviluppare la creatività di ognuno di noi, inventando lavori nuovi o adeguandosi ad altri completamenti opposti alle nostre capacità. Ma quello che si sta verificando come in nessun altro settore rispetto al fitness, è quello dell’abusivismo. I social spesso sono fonti di creazioni di miti e trampolino di lancio per molti di loro, ed infatti, è proprio sui social che trovano campo fertile. Di chi parlo? DEI FALSI PERSONAL TRAINER.
Molti iscritti in palestra credono che dopo essersi allenati per anni ed inoltre anche male, si sentano in diritto di credersi esperti del settore. Spesso abbordano poveri malcapitati che non sanno nulla di fitness, spacciandosi per personal trainer o per istruttori senza aver mai conseguito un titolo per poter esercitare. Il fenomeno è in larga espansione, perché questi ciarlatani mostrano anche con tanto furore ed ardore i risultati ( tra l’altro pessimi) dei loro capolavori, e tra l’altro, c’è anche gente che li paga. A causa di questa piaga, il nostro lavoro è stato molto svalutato e snaturato, soprattutto al Sud Italia, cosa che da Roma in su , non avviene.
In più, assistiamo nelle loro lezioni online da casa profumatamente pagate, che essi guardano il display di un altro device  imitando movimenti e corsi presi on line per poi filmarsi col device di collegamento in presa diretta. Siamo al paradossale. Fortunatamente con la riforma dello sport emanata a fine febbraio 2021 , proprio in concomitanza col cambio di governo, grazie proprio all’ex ministro dello sport Vincenzo Spadafora , ha permesso di regolarizzare e dar voce agli addetti ai lavori presenti nelle strutture idonee, che comunque pagano tasse perché lavoratori autonomi con contratto a prestazione (io in primis). La riforma autorizza l’idoneità  al lavoro ai soli personal trainer, istruttori e collaboratori regolarmente certificati ed a tutti i laureati in scienze motorie. Inoltre, autorizza ed impone alle SSD e ASD di regolarizzare i suoi dipendenti, i primi due anni comunque assistiti dallo stato e in seguito solo dalle stesse strutture. Noi del settore abbiamo accettato di buon giudizio questo provvedimento, sia per una tutela individuale, sia perché tutti questi ciarlatani possano lasciare un campo che non è di loro pertinenza, e lasciar lavorare chi veramente è qualificato ed ha esperienza nel settore. 

Termino con una frase : ” Se non vuoi spendere soldi per un professionista, renditi conto quanto ti costerà un ciarlatano.”

La frase dice tutto : Gente che non conosce nulla di biomeccanica , di problematiche posturali, di lesioni ossee , di problemi funzionali di ogni persona. 

Per favore, arrangiatevi, ma fate qualsiasi altra cosa, anche perché mi piace sempre ricordare che ESERCITARE UNA PROFESSIONE SENZA ABILITAZIONE, E’ REATO. 

DICHIARARE IL FALSO, LO STESSO.
01.04.2021
di Tony Lombardi

PERSONAL TRAINER CERTIFICATO ASI ENDAS
FUNCTIONAL TRAINER CERTIFICATO ACSI
CROSSFIT TRAINER II LIVELLO
ISTRUTTORE SALA PESI ASC/ENDAS
ISTRUTTORE DI PILATES BASIC MATWORK FIF
ISTRUTTORE I LIVELLO BOXE FPI 

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