La questione Leggins Leg: quando l’essere magri diventa un’ossessione.

|

In questi primi mesi del 2024 sta facendo il giro del social media una tendenza chiamata Leggins legs, che promuove il fantomatico spazio tra le cosce(Thigh gap) come standard esclusivo di assoluta bellezza. Secondo il canone, ci sarebbero quindi delle “gambe da leggins” ideali: o le hai, o il tuo destino è chiaro. Al tuo corpo non è concesso di indossare questo capo. Si tratta di uno standard di bellezza estremamente dannoso e grassofobico, dai pericolosi tratti capitalisti, patriarcali ed eurocentrici ma, fortunatamente, una fetta di creator, specialmente Millenial, si sta opponendo a questa narrazione. Come spesso vale per le tendenze TikTok, questa cosa delle gambe da leggins non è nulla di nuovo, anche se non per questo non va denunciata. Cosmopolitan illustra il trend, da dove viene e perché è problematico.

A voler guardare bene, questo beauty standard non nasce nemmeno negli Anni ’10 del secondo millennio: la magrezza come massima aspirazione estetica è da anni perpetrata dall’industria della moda, fra collezioni unicamente pensate per un certo tipo di corpo e pochi modelli che lo rappresentano, e che diventano irrimediabilmente tutto ciò a cui il resto del mondo, diverso e complessamente irriducibile, vuole tristemente assomigliare. 
In questi giorni di inizio 2024, i feed e le pagine dei PerTe di TikTok sono intasati da contenuti virali in cui le ragazze, spesso giovani, o si vantano di avere magre gambe “da leggins”, oppure si disperano per il fatto di non averle. L’altro lato del social network è popolato invece da persone che hanno già vissuto tutto ciò, banalmente perché sono nate prima. Se online, infatti, quello delle Leggins legs sta venendo spacciato come un nuovo trend, in realtà non lo é affatto. Nei primi anni del 2010, come riporta Nssgclub, succedeva una cosa molto simile, che la generazione dei Millenial ricorda bene: la piattaforma era diversa, era Tumblr, e il canone a cui ambire era il cosiddetto Thigh gap. Uno spazio fra le cosce che, guarda caso, è lo stesso necessario per poter essere accettate nel club delle gambe da leggins. 
In conclusione, la ricerca smisurata della perfezione a tutti i costi sta rendendo sempre più il pubblico femminile soprattutto tra le più giovani, un esercito di frustrate che seguono tutte lo stesso target di identificazione senza averne la giusta identità, cercando la perfezione che non esiste, o almeno credendo che quella sia la perfezione senza rendersi conto magari, che dietro a tanti tipi di “perfezione” ci sono ritocchi fotografici, luci e poste particolari e altri lavori digitali dietro. Come diceva Kate Moss dopo 40 milioni di visualizzazioni: “ niente è più disgustoso di essere magri”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×

Ciao!

Benvenuto, clicca per chattare

× CHATTA CON NOI